eps: materiale polistirene
 
11/01/2005 - Tutto sull'eps
caratteristiche generali e altro
17/01/2005 - Fondazioni con eps
dall'AIPA
12/03/2010 - Bella Comparazione tra sistema ad EPS e tradizionale
Ecco come un sistema simile al nostro si sta diffondendo in America del Sud


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eps: materiale polistirene  Stampa

Tutto sull'eps

caratteristiche generali e altro

Il polistirene espanso sinterizzato (EPS) è un materiale rigido, di peso ridotto, derivato dal petrolio. Esso è composto da atomi di carbonio e di idrogeno.
Mediante un processo industriale, dal petrolio si ricavano piccole perle trasparenti di polistirene, a cui viene aggiunto pentano, un idrocarburo che funge da gas espandente.
Mettendo poi in contatto le perle ottenute con il vapore acqueo a temperatura superiore ai 90°C, il pentano in esse contenuto le fa espandere fino a 20-50 volte il loro volume iniziale.
In questo processo si forma, all'interno delle perle espanse di polistirene, una struttura a celle chiuse che trattengono al proprio interno I'aria, impedendone i moti convettivi e conferiscono così al polistirene espanso le sue eccellenti proprietà di isolante termico. La sinterizzazione è il processo di saldatura delle perle di polistirene espanso che, sottoposte nuovamente all'azione del vapore acqueo, si uniscono fra di loro fino a formare un blocco omogeneo di materiale espanso.

Molecola di polistirene.
Il polistirene espanso sinterizzato ha generalmente massa volumica compresa fra 10 e 40 Kg/mc, ed è quindi mediamente costituito dal 98% di aria e solo dal 2% di materiale strutturale di puro idrocarburo. Oltre al vapore acqueo, per la produzione del polistirene espanso viene usato solo il pentano, che al termine del processo di espansione evapora. Non vengono usati, nè mai sono stati usati, i clorofluorocarburi -CFC- dannosi per la fascia di ozono che circonda la nostra atmosfera.


ISOLAMENTO TERMICO
L'EPS ha una conducibilità termica ridotta grazie lalla sua struttura cellulare chiusa formata, come detto sopra, per il 98% di aria. Questa caratteristica gli conferisce un'ottima efficacia come isolante termico.


RESISTENZA ALL'UMIDITA'
La resistenza alla diffusione del vapore è importante per controllare gli eventuali fenomeni di condensazione alle pareti: ambienti ed edifici isolati con EPS non formano muffe. L'EPS è dunque traspirante, permeabile al vapore acqueo, ma è impermeabile all'acqua; l'acqua non attraversa le pareti delle celle chiuse e non è da queste assorbita.


DURATA
La sua durata, in termini di prestazioni ad esso richieste, è illimitata; sollecitazioni di lavoro e fattori ambientali non modificano le caratteristiche del prodotto, questo materiale può quindi garantire per un periodo di tempo illimitato le prestazioni che gli vengono richieste.


VERSATILITA'
L'EPS è un materiale estremamente versatile, può essere fabbricato in qualunque gamma di forme e dimensioni. La sua compatibilità al cemento, calcestruzzo, mattoni, muratura, malta, gesso e membrane impermeabili bituminose lo rendono adatto alle più svariate applicazioni.


FACILITA' DI TRASPORTO E DI INSTALLAZIONE
Le proprietà strutturali del polistirene espanso sinterizzato offrono diversi vantaggi: la leggerezza dei materiali rende possibile un notevole risparmio durante il trasporto; la movimentazione, lo stoccaggio e l'installazione non richiedono alcun tipo di abbigliamento protettivo; il rapporto fra costi e prestazioni offre la migliore soluzione.


COMPORTAMENTO AL FUOCO
L'EPS, quele composto di carbonio e idrogeno, è di sua natura un materiale combustibile. Si infiamma a circa 450°C, e la fiamma si propaga poi spontaneamente se vi è sufficiente apporto di ossigeno. In edilizia si usa l'EPS a ritardata propagazione di fiamma, ottenuto con opportuni additivi, per sopperire alla natura combustibile di questo composto.


SICUREZZA AMBIENTALE E RICICLABILITA'
L'EPS è privo di valori nutritivi in grado di sostenere la crescita di funghi, batteri o altri microorganismi. Ciò lo rende ideale come contenitore per alimentim settore nel quale è ampiamente utilizzato. L'EPS inoltre è atossico non contiene nè CFC (clorofluorocarburi) nè HCFC (idroclorofluorocarburi). Gli imballi in EPS conferiti in discarica non inquinano nè il terreno nè l'atmosfera.
L'EPS è interamente riciclabile. Esso infatti può essere macinato e poi mescolato a polistirene espanso vergine per produrre nuovi imballi e componenti di allegerimento per l'edilizia. Un accordo internazionele garantisce il recupero e il riciclo di imballi e scarti di polistirene espanso qualunque sia il paese di provenienza degli stessi.

Domande sull'eps

10 RISPOSTE PER 10 DOMANDE

1) EPS ED AMBIENTE

In questi ultimi anni tutti i settori indusriali sono stati soggetti ad una crescente pressione volta ad inserirela coscienza ambientale nella strategia aziendale. Come esempio dei nostri sistemi moderni di vita, alcuni sono convinti che l'imballaggio abbia degli effetti dannosi sull' ambiente. Talvolta si pensa che l' imballaggio in plastica causi particolari problemi. I fatti dimostrano il contrario. L'EPS, il polistirene espanso sinterizzato, come come materiale da imballaggio, soddisfa le più rigorose richieste a livello tecnico ed ambientale. Le aziende che utilizzano qualsiasi tipo di materiale da imballaggio devono dimostrare una responsabilità ambientale e se non riescono a farlo, potranno in futuro compromettere determinati aspetti delle loro attività. Tuttavia le informazioni che esse hanno a disposizione sui problemi ambientali sono spesso confuse, contraddittorie ed incomplete. Al fine di valutare appieno l'impatto ambientale di un materiale è importante esaminarne l'intero ciclo di vita, dall' estrazione delle materie prime alla produzione, al trsporto, all'utilizzo fino al riciclaggio o al definitivo smaltimento. Per permettere questa valutazione "dalla culla alla tomba" è stato messo a punto un approccio scientifico e oggettivo noto con il nome di "ecobilancio" o "analisi del ciclo di vita". Gli studi sull' ecobilancio dei materali svolgeranno in futuro un ruolo sempre più importante nella scelta delle soluzioni più idonee per la gestione degli scarti. L'analisi del ciclo di vita dell' EPS ha dato buoni risultati e ha dimostrato che, in termini di impatto ambientale generale, esso offre notevoli vantaggi rispetto a materiali alternativi.


2) QUAL E' IL GRANDE VANTAGGIO DELL'IMBALLAGGIO IN EPS?

L'imballaggio deve, prima di tutto, essere adatto allo scopo. Deve offrire una protezione totale del prodotto durante il trasporto, così come nello stoccaggio, senza essere influenzato da sollecitazioni meccaniche, sbalzi di temperatura, umidità ed altre influenze esterne. L'imballaggio ideale dovrebbe quindi proteggere il prodotto, tenerlo fermo durante il trasporto e permettere poi l'esposizione del prodotto stesso nel punto vendita. A questo scopo, deve possedere una funzione ammortizzante, permettere l'imballaggio, fornire un buon isolamento termico ed essere leggero per una facile movimentazione. Oltre a tutte queste caratteristiche, altri fattori molto importanti sono il costo dell'imballaggio stesso e del trasporto. Poichè l'EPS è costituito per il 98% di aria, è uno dei materiali da imballaggio più leggeri disponibili. Ciononostante, la struttura offre una resistenza straordinaria e mostra un elevato rendimento termico e proprietà isolanti. Gli imballi in polistirene espanso sono resistenti all'umidità, al sale, a diversi tipi di acidi e alla maggior parte degli olii. In molti casi, volendo ottenere per un prodotto la stessa quantità di protezione offerta dall'EPS, bisognerebbe usare un peso sei volte maggiore di cartone e almeno lo stesso dicasi per il volume. Una società deve anche tener conto dei costi per la gestione degli scarti alla sdine della catena di distribuzione. Il polistirene espanso soddisfa i requisiti di molti prodotti con un rendimento levato e a un prezzo competitivo.


3) QUALI PROBLEMI DI IMBALLAGGIO SI POSSONO RISOLVERE UTILIZZANDO L'EPS?

La vasta gamma di proprietà fisiche e la particolare adattibilità di questo prodotto permettono soluzioni economiche ai più svariati problemi d'imballagio che sono molto differenti, secondo il livello di protezione richiesto per i vari prodotti. Questi ultimi vanno dalle cassette per il pesce agli imballaggi combinati con involucri termo contrattili per lavatrici: contenitori completamente formati per una protezione contro ogni tipo di unfluenza esterna (autoportanti), inserti semi-formati, guarnizioni d'angolo ed elementi laterali,scatole e vassoi per imballaggio, insert di divione e di raccolta, pallet per il trasporto o il montaggio così come imballaggi ed isolamento termico o contro il freddo. Infatti l'efficacia dell'EPS nella protezione dei prodotti più delicati gli permette oggi di essere spesso usato come nucleo di caschi per biciclette. Quando si decide il tipo di materiale da imballaggio da utilizzare, bisogna considerare ogni volta, come prima cosa, la funzione basilare, ad esempio l'ottima protezione del prodotto imballato.


4) ANCHE GLI ALIMENTARI POSSONO ESSERE TRASPORTATI E CONSERVATI IN CONTENITORI DI EPS?

Si. La valutazione dei prodotti sintetici in rapporto alle applicazioni per la salute così come i metodi di prova richiesti sono stati documentati da varie nazioni sotto forma di direttive. Dato lo stato attuale della scienza e della tecnologia, queste raccomandazioni determinano le condizioni in ci un articolo di consumo fatto di materiale sintetico soddisfa i requisiti delle normative dei prodotti dei prodotti alimentari e di consumo. L'EPS soddisfa realmente i requisiti delle raccomandazioni e quindi, sulla base della valutazione precedente, non ci sono assolutamente restrizioni all'uso dell'EPS come prodotto da imballaggio o di consumo. Ad esempio le cassette per il pesce in EPS hanno ottenuto un buon riscontro a livello mondiale. Allo stesso modo frutta e verdura vengono confezionate in imballaggi di EPS. Ciò non avviene soltanto per ragioni igeniche, ma anche per il fatto che i contenitori in EPS mantengono una certa temperatura per lunghi periodi di tempo, il che rende l'EPS un materiale da imballaggio ideale.


5) COSA RICHIEDE LA PRODUZIONE DI EPS IN TERMINI DI RISORSE NATURALI?

Poichè la produzione di polistirene espanso utilizza il petrolio e i prodotti petrolchimici, per l' EPS sono sono necessarie le risorse naturali terrestri. Paragonato ad altre aree dell' industria, comunque, il consumo di questa risorsa è veramente molto limitato. L'intera produzione degli imballaggi in plastica non utilizza più del 2% della produzione mondiale di petrolio. L' imballaggio in polistirene espanso utilizza meno dello 0,1% di questa risorsa naturale. Oltre l'86% del petrolio consumato viene utilizzato come carburante per l'industria del trasporto e per uso domestico. In Europa l'attuale uso della plastica pro-capite è di circa 30 Kg all'anno: la quantità di petrolio utilizzata per la produzione di plastica sarebbe quindi sufficiente per un viaggio in auto di 300 Km. D'altro canto l'uso di petrolio per la produzione di EPS sarebbe insufficiente per permettere un viaggio in auto per andare al supermercato locale. Il polistirene espanso non costituisceuna minaccia per lo strato di ozono. Nella sua produzione o uso non vengono utilizzati, nè lo sono mai stati, clorofluorocarburi. Nel processo produttivo si utilizza invece il pentano come agente espandente. Dal punto di vista chimico, il pentano appartiene alla famiglia del metano, un gas naturale derivante da fonti naturali, che si decompone rapidamente nell'atmosfera.


6) L'IMPATTO AMBIENTALE NELLA PRODUZIONE DI IMBALLI IN EPS

E' impossibile creare qualcosa dal nulla. Tutti i processi di produzione avranno un impatto ambientale, che si tratti di consumo energetico o di risorse, di inquinamento atmosferico o di creazione di scarti. Un produttore cin una coscienza ambientale tenderà a mantenere questo impatto ecologico ridotto ai minimi termini. Un modo per risolvere questo problema viene offerto dai cosiddetti "ecoprofili"di materiali o prodotti, che possono essere quindi paragonati l'uno all'altro in un'analisi del ciclo di vita "dalla culla alla tomba". Per ogni prodotto si cerca di determinare quanta energia viene consumata per i suoi prodotti, quando e che tipo di inquinamento idrico e atmosferico viene provocato e quanti rifiuti solidi vengono prodotti. Le analisi del ciclo di vita hanno dimostrato che l'imballaggio in polistirene espanso è costituito da un materiale che si può usare per imballare numerosi prodotti e che è più sicuro a livello ambientale rispetto a materiali comprtitivi. Durante la produzione, l'imballaggio in polistirene espanso ha un impatto ambientale assolutamente inferiore rispetto ai prodotti in cartone in termini di inquinamento atmosferico, energia utilizzata, inquinamento idrico e riscaldamento globale. L'uso dell'EPS per imballare prodotti delicati riduce anche notevolmente il rischio di danni alle merci e la successiva energia impiegata nella sostituzione di queste merci. L'uso del polistirene espanso assicura all'utente finale, dal punto di vista del peso, una quantità inferiore di tutti.


7) L'EPS RAPPRESENTA VERAMENTE UN PROBLEMA A LIVELLO RIFIUTI?

Poichè l'imballaggio in polistirene espanso consiste per il 98% di aria ed è spesso di colore bianco, è altamente visibile quando viene eliminato. Mentre questa visibilità è estremamente utile durante il processo di separazione e selezione, la successiva raccolta spesso genera confusione per quanto riguarda le quantità reali ddi EPS usato. La maggioranza dei beni di consumo imballati con EPS sono di grande valore, ad esempio televisori, attrezzature video e lavatrici. I clienti dell'industria dell'EPS hanno inoltre più probabilità di trovare EPS fra i loro scarti in quanto utilizzato per l'imballo di oggetti e parti molto diffusi. A causa dello sviluppo dei mercati per prodotti riciclati e il conseguente aumento della richiesta di materiali usati, l'EPS acquistaun valore sempre maggiore. Se l'imballaggio in EPS usato è pulito e disponibile in quantità sufficiente, raccoglierlo per un riciclaggio o recupero successivo può rivelarsi una pratica attuabile da un punto di vista ambientale ed economico. Nel caso in cui fosse necessario raccogliere il materiale usato, è possibile contattare l'Associazione Italiana Polistirolo Espanso (AIPE) che vi fornirà informazioni sulla disponibilità di questo servizio. Nel caso in cui il ricliclaggio meccanico non fosse perseguibire il recupero energetico può rappresentare un' alternativa adegueta. Le nazioni con una forte impronta ambientale come la Svezia, la Danimarca e la Svizzera contano molto sul recupero energetico. In queste nazzioni viene bruciata ogni anno una elevata percentuale di tutti i materiali usati per produrre energia per il risarcimento e l'illuminazione.


8) IL POLISTIRENE ESPANSO PUO' ESSERE RICICLATO?

Si. L'imballaggioin polistirene in polistirene espanso può essere ed è riciclato in tutta l'Europa ed in molte altre parti del mondo. Tuttavia, come per qualsiasi altro prodotto, non è ragionevole raccogliere gli imballaggi in EPS usati per il riciclaggio o recupero nel caso in cui venga utilizzata maggiore energia nel farlo rispetto a quella che si potrebbe realmente ottenere dal meteriale usato. Dobbiamo prestare molta attenzione a non sprecare più risorse attraverso il riciclaggio di quelle che possiamo risparmiare. Da un punto di vista ecologico, le equazioni di risorse devono essere equilibrate. Per il polistirene espanso, come per molti materiali da imballaggio, esiste già una serie di opzioni per la gestione dei rifiuti. Sebbene in Europa questo materiale sia usato a livelli differenti, tutte le opzioni vengono considerate sullo stesso piano. Note come le 4 R, queste opzioni sono: Ridurre, Riutilizzare, Recuperare e Riciclare. La discarica viene considerata come l'ultima risorsa per lo smaltimento.

Ridurre: riduzione dell'uso di risorse naturali attraverso l'alleggerimento dei prodotti e gli sviluppi tecnici nella diminuzione dell'energia utilizzata durante la produzione.

Riutilizzare: imballi in EPS o riutilizzo sotto forma diversa o modificata.

Riciclare: rielaborazione in un processo produttivo dei materiali di scarto allo scopo originale o per altri scopi ma ad esclusione del recupero energetico.

Recuperare: recupero del potere calorifico intrinseco attraverso l'incenerimento con recupero di calore/energia. Il potere calorifico dell' EPS è maggiore rispetto a quello del carbone.

Discarica: l'ultima possibilità accettabile poichè rappresenta un'opportunità mancata per recuperare risorse di valore. Qualora il materiale vada in discarica, l'EPS rimane inerte, è atossico, è inodore e assolutamente non biodegradabile; non contribuisce quindi all'inquinamento di aqua freatica o alle emissioni atmosferiche.


9) IL POLISTIRENE ESPANSO E' VIETATO IN GERMANIA O IN QUALCHE PARTE DEL MONDO?

No. L'imballaggio in polistirene espanso non è vietato in Germania o in altre parti del mondo. Sono state presentate molte critiche ingiuste sul programma di recupero in Germania e sulle sue apllicazioni per le aziende che desiderano vadere i propri prodotti in questa nazione. Senza considerare quale tipo di imballaggio un produttore sceglie di utilizzare, egli dovrà pagare su quell'imballaggio un'imposta a sostegno del programma di gestione rifiuti tedesco. Si può agire in uno dei due modi seguenti:

richedendo una licenza Green Spot alla DSD (Duales System Deutschland). Ciò è necessario soltanto quando il prodotto viene venduto al consumatore (imballaggi per la vendita);
Prendendo provvedimenti per ritirare gli imballaggi usati per il riciclaggio da grossisti e dettaglianti (imbalaggi per il trasporto/cammerciali).


IMBALLAGGI PER LA VENDITA

La DSD ha stupulato dei contratti con un certo numero di società di raccolta per ritirare dalle abitazioni tutti i materiali da imballaggio per la vendita usati che portano il Geen Spot obbligatorio. Una volta separato, l'EPS viene poi trasformato agli impianti di riciclaggio perchè sia nuovamente trattato.

IMBALLAGGI PER IL TRASPORTO/COMMERCIALE

In Germania la maggior parte degli imballaggi in EPS viene utilizzata da aziende commerciali e industriali. In questo caso, il settore degli elettrodomestici e dell'altra fedeltà (insieme a una piccola quantità di altre industrie), ha incaricato società per la gestione dei rifiuti, di raccogliere una serie di prodotti da imballaggio da fonti appropriate. Tutto l'EPS raccolto viene poi inviato alle aziende che si impegnano di ritrasformarlo per scopi diversi.


10) SANITA' E SICUREZZA

Lo stirene (il monomero da cui si ricava il polistirene espanso) viene fabbricato su scala industriale da oltre 60 anni ed è utilizzato per la produzione di un'ampia gamma di materie plastiche e gomme. Esso è presente anche in natura; lo si può infatti trovare in numerosi alimenti, fra cui fragole, fagioli, noci, birra, vino, semi di caffè e cannella. Le ricerche volte a identificare i possibili effetti cancerogeni dello stirene negli esseri umani hanno dato esito negativo. Studi di ricente pubblicazione eseguiti su 500 operatori esposti per motivi di lavoro allo stirene per un periodo di 45 anni non hanno rilevato alcuna correlazione fra questo materiale e l'insorgenza di petologie cancerose. Le autorità governative europee e americane hanno stabilito che lo stirene non ha i requisiti per essere classificato "sostanza cancerogena", e infatti esso non compare nell'elenco della direttiva CEE sulle sostanze pericolose (Dangerous Substances Directive).



Isolamento termico

ISOLAMENTO TERMICO



L'EPS ha una conduttività termica ridotta grazie alla sua struttura cellulare chiusa, formata per il 98% di aria. Questa caratteristica gli conferisce un'ottima efficacia come isolante termico.
La norma UNI 7819 (non più in vigore) prescrive i valori massimi della conduttività dell'EPS, misurata su campioni opportunamente condizionati, alla temperatura media di 10°C oppure 20°C.

CONDUTTIVITA' TERMICA DELL'EPS (W/mK)

Massa volumica (Kg/mcubi): 15 20 25 30 35
UNI 7819 a 10°C: 0.039 0.036 0.035 0.034 0.034
UNI 7819 a 23°C: 0.041 0.037 0.036 0.035 0.035

Le proprietà termiche rimangono inalterate nel tempo.
I valori di conduttività riportati sono valori limiti di normativa.
I materiali prodotti con tecniche adeguate presentano dati inferiori a quelli riportati.

Durata

DURATA



L'analisi svolta delle influenze che i fattori ambientali, come temperatura e umidità, e le sollecitazioni di lavoro hanno sulle caratteristiche dell'EPS mostra che esso può garantire per un periodo illimitato le prestazioni che gli vengono richieste. Ciò è dimostrato da anni di esperienza applicativa su scala vastissima e in partcolere da numerose verifiche delle caratteristiche, effettuate su EPS in opera da decenni.

Sono quindi da confutare decisamente le voci di scarsa stabilità nel tempo, che si sono spinte fino ad affermare l'esistenza di una "sublimazione", affermazione fiscalmente senza senso.

Facilità di Trasporto e di Installazione

FACILITA' DI TRASPORTO



Essendo leggero, l'EPS garantisce un risparmio di carburante durante il trasporto. Altrettanto semplici ne sono la movimentazione, lo stoccaggio e l'installazione, per i quali non è necessario alcun tipo di abbigliamento protettivo.

L'EPS può essere fabbricato in qualunque gamma di forme e dimensioni; esso è inoltre compatibile con cemento, calcestruzzo, mattoni, muratura, malta, gesso e membrane impermeabili bituminose, e quindi adatto alle più svariate applicazioni.


RICICLABILITA'

RICICLABILITA'



Il riciclaggio del polistirolo espanso (EPS) è una pratica diffusa, comunemente attuata, entro i limiti di convenienza economica, per il recupero degli scarti industriali di produzione.
Varie Aziende forniscono attrezzature e linee complete per il trattamento di questi scarti e la loro reimmissione nel processo produttivo.
Diverso, e più complesso, è il problema del riciclaggio degli scarti post-consumo, imposto dal D.l. 5 febbraio 1997 n° 22
Il suddetto decreto infatti, dopo aver chiarito, all' Art 35, punto i, che per riciclaggio si intende il "ritrattamento in un processo di produzione dei rifiuti di imballaggio per la loro funzione originaria e per altri fini....., ad esclusione del recupero di energia", pone i seguenti obiettivi minimi, da conseguire entro 5 anni :

Rifiuti di imballaggi da recuperare come materia o come componente di energia
in peso, almeno il..

....50 %
Rifiuti di imballaggi da riciclare
in peso almeno il...
....25 %
Ciascun materiale di imballaggio da riciclare
in peso, almeno il..
....15 %

Giacchè la quantità di rifiuti di imballaggi in EPS immessi annualmente sul territorio italiano è stimabile in circa 40.000 ton, l'obiettivo minimo posto ammonta a circa 6.000 ton/anno, costituite da materiali senz' altro meno puliti degli scarti industriali e diffusi estensivamente sul territorio.

RESISTENZA ALL' UMIDITA'

RESISTENZA ALL' UMIDITA'



L'EPS è permeabile al vapore acqueo, quindi è traspirante, ma è impermeabile all'acqua. La permeabilità al vapore acqueo fa si che all'interno di edifici e ambienti isolati con EPS non si formino muffe.

Un dato importante è quello della resistenza alla diffusione del vapore espresso come rapporto µ(adimensionale) fra lo spessore d'aria che offre la stessa resistenza al passaggio del vapore e lo spessore di materiale in questione.

Per l'EPS il valore di µ é compreso entro limiti che vanno crescendo con la massa volumica, come mostra la tabella seguente, tratta da UNI 7819.

RESISTENZA ALLA DIFFUSIONE DEL VAPORE DELL'EPS

Massa volumica (Kg/m cubi) µ minimo µ massimo
15 20 40
20 30 50
25 40 70
30 50 100
35 60 120

Il comportamento dell'EPS a fronte dell'acqua non dà adito a limitazioni. L'acqua non scioglie l'EPS né attraversa le pareti delle celle chiuse.

L'assorbimento per immersione, una situazione che non si verifica in pratica, ammonta al massimo al 5% in volume per l'EPS 15 e al 3% per l'EPS 30.

Più interessante per l'impiego è l'assorbimento per capillarità, che è praticamente nullo, e soprattutto l'assorbimento dell'aria umida. Un EPS 20, a contatto con l'aria con 95% di U.R. per 90 giorni, ha mostrato un assorbimento dello 0,7% in peso.

SICUREZZA AMBIENTALE

SICUREZZA AMBIENTALE



L'EPS è privo di valori nutritivi in grado di sostenere la crescita dei funghi, batteri o altri microorganismi quindi non marcisce o ammuffisce. L'EPS non costituisce nutrimento per alcun essere vivente. Ciò lo rende ideale come contenitore per alimenti, settore nel quale è ampiamente utilizzato. L'EPS inoltre è atossico, inerte, non contiene clorofluorocarburi (CFC) né idroclorofluorocarburi (HCFC). Per sua stabilità chimica e biologica l'EPS non costituisce un pericolo per l'igiene ambientale e per le falde acquifere. L'EPS in opera nella coibentazione edilizia non presenta alcun fattore di pericolo per la salute in quanto non rilascia gas tossici.
Anche il maneggio e le eventuali lavorazioni meccaniche sono assolutamente innocui e in particolare non vi è pericolo di inalazione di particelle o di manifestazioni allergiche. Gli imballi in EPS conferiti in discarica non inquinano né terreno né atmosfera.

COMPORTAMENTO AL FUOCO

COMPORTAMENTO AL FUOCO



L'EPS, quale composto di carbonio e idrogeno, è di sua natura un materiale combustibile. Esso inizia la sua decomposizione a circa 230-260°C, con emissione di vapori infiammabili, ma soltanto a 450-500°C si ha una accensione. La successiva propagazione della fiamma avviene spontaneamente nell'EPS normale, se vi è sufficiente apporto di ossigeno, mentre nell'EPS a migliorato comportamento al fuoco (EPS/RF), ottenuto con opportuni additivi, la propagazione cessa al venir meno della causa di innesco. Le normative distinguono il comportamento in proposito dei materiali combustibili con una opportuna classifica. Il PSE normale si colloca generalmente all'ultimo gradino (Classe 5 secondo il D.M. 26-6-84 italiano) e il PSE/RF al primo (Classe 1). Si riportano alcune considerazioni generali sul comportamento al fuoco dell'EPS che possono utilmente servire per una valutazione del rischio di impiego.

1) L'EPS richiede una certa energia per la sua accensione; una scintilla o una sigaretta accesa non sono sufficienti.
2) Il contributo dell'EPS in termini di bilancio energetico di un incendio, è modesto, in relazione alla sua bassa massa volumica: 1 dm cubi di EPS da 15 Kg/m cubi ha un potere calorifico di 590 j contro 9200 j dello stesso volume di legno di abete.
3) L'EPS si trova generalmente protetto da altri materiali e non ha immediata disponibilità dell'aria necessaria alla sua combustione (circa 130 volte il suo volume).
4) La combustione può sviluppare, come gas tossici, essenzialmente ossido di carbonio, non diversamente dai materiali lignei presenti nella costruzione o nell'arredamento ma in proporzione molto più ridotta.
La combustione dell'EPS non produce diossina che quindi non si ritrova nei fumi prodotti durante un incendio.

Le sostanze emesse dalla combustione dell'EPS (Polistirolo Espanso Sinterizzato)
Comportamento dell'EPS:

Temperatura di decomposizione 300-400° C primi segni di cedimento
Temperatura di innesco della fiamma 360-370° C (DIN 54836) 345-360° C (ASTM D1929)
Temperatura di auto accensione 450-500° C 490° C (ASTM D1929)
Temperatura di autoaccensione dello stirene 490° C
L'EPS è un idrocarburo composto da idrogeno e carbonio. La versione autoestinguente contiene un additivo che permette di ottenere un materiale a ritardata propagazione di fiamma..
Con una fiamma a temperatura crescente l'EPS inizia a collassare ed in seguito a sciogliersi, quindi a bruciare..
In caso di incendio i prodotti della combustione dipenderanno, ovviamente, dal livello di temperatura presente.
Quando il polistirene brucia con una fiamma stabile e un buon supporto di ossigeno, i principali prodotti della combustione sono diossido di carbonio, monossido di carbonio, acqua e particelle.
Durante un incendio è la presenza del monossido di carbonio ed il relativo esaurimento dell'ossigeno che, solitamente, rende più pericoloso l'ambiente.
Se la fiamma non è ben stabilizzata si avrà una minore combustione che genera del "fumo bianco". Ciò è dovuto alla formazione di goccioline per la condensa di prodotti non completamente bruciati.
Di maggiore interesse, più che l'esatta composizione dei prodotti di combustione da EPS, è la tossicità dei gas prodotti. Studi eseguiti da Hilado et.al ("Toxicity of pyrolysis gases from natural and synthetic materials", Fire Technology, May 1978, p.136) e Oettel e Hofmann ("Experiments on toxic hazards with expanded polystyrene", Fire International, 25 july 1969, p.20) e altri (review Zorgman, TNO report B-79-504 1979, TNOâ?¦..) hanno dimostrato che, paragonati ai soliti materiali da costruzione (sughero, cotone, lana, compensato, etc.), in caso di incendio l'EPS presenta dei rischi di tossicità minori (basati su test animali) su basi volumetriche.
Poca differenza sulla tossicità è stata riscontrata fra i prodotti da combustione di materiali in EPS normale ed autoestinguente.



IL POLISTIRENE ESPANSO IN EDILIZIA

IL POLISTIRENE ESPANSO IN EDILIZIA


Il primo e più importante uso del polistirene espanso sinterizzato - per brevità EPS - in edilizia è costituito dal suo impiego come isolante termico in edifici sia nuovi che in fase di ristrutturazione.

Grazie alla sua efficacia come materiale isolante, l'EPS svolge un ruolo prezioso: contribuisce infatti al risparmio dei combustibili fossili usati per il riscaldamento e riduce le emissioni di anidride carbonica che concorrono alla creazione dell'"effetti serra".

L'EPS prodotto in lastre viene impiegato nei seguenti casi:

isolamento dei tetti a falde e dei tetti piani
isolamento delle pareti verticali dall'esterno (o isolamento
"a cappotto")
isolamento delle pareti verticali in intercapedine e dall'interno
isolamento di pavimenti e soffitti
E' buona norma scegliere lastre di EPS di qualità certificata e garantita, dotate cioè di marchio iiP - UNI di conformità alla norma UNI 7819.

Il prodotto di qualità, denominato AIPOR, è disponibile in cinque diverse densità - 15, 20, 25, 30, 35 Kg/mc - a seconda delle applicazioni.

Esistono poi vari manufatti in EPS stampato che possono essere realizzati nelle forme più diverse per risolvere tutte le necessità di isolamento termico.

Pubblicato il 11/01/2005